Società

LA NOSTRA STORIA, LA STORIA DEL VOLLEY CARPIGIANO

La fine degli anni settanta e la prima metà degli anni ’80 hanno rappresentato il periodo d’oro della pallavolo carpigiana. Sarà perché lo sport, ed in modo particolare le discipline minori, non avevano ancora conosciuto il grande boom degli ultimi 10 anni, sarà per l’abilità dei dirigenti di allora, ma quello che oggi potrebbe apparire solo un sogno irrealizzabile di qualche appassionato, in quel periodo prese effettivamente forma. La Libertas Universal Volley, società nata nel 1971, fu in grado di regalare al pubblico carpigiano un quinquennio di grande pallavolo, sia in campo maschile che femminile: sotto la presidenza di Enrico Gasparini l’Universal portò entrambe le formazioni fino alla serie A/2.

La storia di quella che sarebbe poi diventata nota come Steton Mtn comincia da subito in modo esplosivo: nel 1972 la formazione carpigiana partecipa al campionato di terza divisione conquistando immediatamente la promozione in seconda. Era solo il primo di cinque trionfi consecutivi che portarono l’Universal in serie B nel 1977/78. Quindi una sola stagione interlocutoria, conclusa peraltro al secondo posto, e poi di nuovo promozione nel 78/79, con l’approdo alla serie A/2 dopo un campionato magistralmente vinto dalla formazione guidata da Livio Selmi. In soli sette anni dunque la società carpigiana fu capace di un’impresa difficilmente ripetibile: sei promozioni che catapulatarono l’Universal e la pallavolo locale dalla terza divisione alla serie A. Il gruppo di atleti protagonista di quell’avventura era composto principalmente da carpigiani doc, così come il nucleo dirigenziale. Colonne della squadra erano il palleggiatore Andrea Sgarbi, i centrali  Renzo Ragazzi e Tiziano Marchi. In società a fianco del presidente Gasparini, operavano personaggi come Stefano Allorini, allora direttore sportivo ed attuale presidente dell’Universal, Ermanno Sgarbi, Fausto Lugli, Alberto Mattioli e Valerio Selmi.

La serie A non fu tuttavia solo un traguardo conquistato ma il punto di partenza di un’avventura durata sei anni ricchi di soddisfazioni e successi. Dopo un ottimo approccio alla nuova categoria, i ragazzi di Selmi strapparono un esaltante quarto posto già al primo anno. L’anno seguente – il 1980/81 – avvenne il passaggio di consegne al timone della Steton. Selmi dovette infatti rinunciare, per motivi personali,  alla guida della squadra e la società non indugiò ad affidare la panchina carpigiana al giovane tecnico modenese Gianfranco Astolfi, reduce da quattro promozioni consecutive con la Madonnina di Modena. Sotto la guida del prof. Astolfi, coadiuvato dal secondo Corrado Marchi (attuale tecnico dell’Universal), la Steton Mtn visse un vero e proprio ciclo in cui andò vicino anche alla promozione in A/1. Il forte connubio tra la società e lo sponsor rese possibili investimenti importanti come quello di Jim Helmer, schiacciatore canadese consigliato ad Astolfi ed alla dirigenza carpigiana da Stelio De Rocco; prima del divorzio, consumatosi nel 1982, tra Helmer e la Steton, il giocatore canadese guidò la squadra fino ad un buon quinto posto. Tuttavia il meglio doveva ancora venire. “Il campionato 83/84 – racconta Astolfi – è stato per noi e per la città un’esperienza indimenticabile. Il palazzetto Ferraris era sempre pieno e spesso i nostri tifosi ci seguivano anche in trasferta. Sentivamo l’entusiasmo che c’era in città nei nostri confronti. Sul piano tecnico la squadra era davvero competitiva e solo un infortunio al nostro giocatore di punta, l’americano Jay Hanseth, ci fece abbandonare sogni di promozione”. Quell’annata fu effettivamente fantastica per i colori carpigiani: una regular season strepitosa conclusa al secondo posto alle spalle dell’Americanino Petrarca Padova e conseguente qualificazione ai play off per la serie A/1. Nella poule promozione la banda di Astolfi si classificò al terzo posto, sfiorando la promozione e regalando ai tifosi carpigiani grandi gioie come il doppio successo sul temibile Tre Valli Jesi, guidato da un giovanissimo Julio Velasco. Oltre al già citato Hanseth, nazionale Usa sotto la guida di Doug Beal nonché buon giocatore di beach volley, l’organico della Steton annoverava giocatori del calibro di Gino Gibertini, Carlo Cirota, Andrea Boldrini, tutti con un passato in A/1. Colonne di quella squadra erano anche il palleggiatore Ivano Malagoli e l’universale Tiziano Marchi, ai quali si aggiungevano giovani dal futuro assicurato come Stefano Andreoli, Simone Zucchi e Massimo Prandi. Nell’estate del 1984 il divorzio con lo sponsor storico Steton fu il primo segnale di cedimento da parte dell’ambiente: per la stagione successiva la società trovò in extremis un accordo con la barese Sistemi, ditta produttrice di computer, che insieme ad Mtn permise di continuare l’avventura. Fu ingaggiato il secondo straniero da affiancare all’implacabile Hanseth, il connazionale Mark Rigg, schiacciatore hawaiano, ma la collaborazione con la Sistemi non diede i frutti previsti e la squadra centrò una tranquilla salvezza sul campo. La fine dell’avventura era inevitabilmente vicina. L’Universal si vide costretta a vendere il titolo di A/2 alla Pallavolo Mantova, dove si accasò pure Gianfranco Astolfi.

Nei suoi sei anni di serie A l’Universal ha comunque regalato al pubblico carpigiano grandi emozioni e grande spettacolo, dando vita a sfide di grande prestigio con avversari titolati come Treviso, Padova, Ravenna ed incrociando sui parquet di tutta Italia campioni del calibro di Andrea Zorzi, Andrea Anastasi, Claudio Galli, Stefano Masciarelli. (tratto dal settimanale carpigiano “VOCE”)

IL PRESENTE

Nella stagione 2011-12 l’Universal festeggia il suo quarantesimo compleanno, visto che vide la luce nel 1971 partecipando alla sua prima stagione sportiva nel ’71-72. Una ricorrenza importante e prestigiosa, che la società è fiera di festeggiare partecipando per il secondo anno consecutivo al campionato di B1, il terzo gradino del volley italiano. Per i suoi 40 anni di volley, la società sta pensando anche ad una serie di iniziative celebrative che saranno svelate durante la stagione.

GLI OBIETTIVI

Nelle volontà della società, la platea nazionale dovrà essere quella in cui la prima squadra biancoblu dovrà continuare a cimentarsi anche nei prossimi anni per puntare ad un ulteriore salto di qualità sia sotto il punto di vista sportivo che organizzativo. Per centrare questi obiettivi, il consiglio della società ha elaborato un programma che prevede un’ulteriore valorizzazione del settore giovanile per puntare ad avere una nuova base di atleti che, nel medio periodo, possa consentire di contare su una squadra formata da elementi cresciuti nel vivaio e in grado di prendere parte in modo competitivo ai campionati nazionali di serie B. Dopo il ritorno in B1, caparbiamente ottenuto al culmine di 6 anni di risalita, e il quinto posto raggiunto nel 2010-11 l’Universal Pallavolo Carpi non vuole porsi limiti. L’obiettivo della Società è portare Carpi – una città di circa 70 mila persone – a rivestire un ruolo da protagonista assoluta nello sport italiano. Un ruolo che compete ad un centro dalle grandi potenzialità in termini economici, di bacino d’utenza, di storia e tradizione.

L’Universal vuole riportare la pallavolo carpigiana ad essere pallavolo di serie A, espressione di una città di serie A. La pallavolo è un mondo fatto di valori positivi, un mondo sano e pulito. Il miglior biglietto da visita possibile per il territorio, inteso come tessuto economico, sociale e di comunità. Sposare il progetto Universal significa diventarne partner, forza integrante della squadra, componente primaria e indispensabile al raggiungimento di un grande obiettivo. Carpi è realtà innovativa, instancabile nell’anticipare i trend dei mercati, quindi ha connotazioni decisamente positive ed attraenti anche per un ampio panorama di sponsor, non necessariamente locali, che vogliono associare il proprio brand aquello di un territorio che è fucina di attività di ogni genere, dalle imprese alla cultura allo sport. Un contesto di riferimento primario a livello nazionale perché tra i più operosi e perché vincente.

IL SETTORE GIOVANILE

A tal proposito è stato stipulato un accordo con l’altra società carpigiana, la Mondial, che ha portato alla costruzione di un unico vivaio maschile che diviene il primo polo pallavolistico della città. Sotto alla punta dell’iceberg rappresentata dalla serie B, si è infatti sviluppato un movimento giovanile che conta su circa 150 ragazzi che prendono parte tanto ai campionati Fipav quanto a quelli del Csi. Nella stagione 2008/09 il vivaio biancoblu, seguito da 7 allenatori di comprovata qualità e esperienza, era composto da una formazione di serie D (la seconda della famiglia oltre a quella “senior”), una Seconda Divisione, un’Under 18-Terza Divisione, un’Under 16, l’Under 14, le due Under 13 e dal gruppo dei più piccoli del minivolley.

EVENTI E ATTIVITA’ COLLATERALI

L’Universal Pallavolo Carpi non è però solo serie B e settore giovanile. In questi ultimi anni è infatti ormai divenuta piacevole consuetudine l’organizzazione di uno o due eventi di altissimo livello al Palasport Enzo Ferrari: sul parquet dell’impianto carpigiano si sono infatti succeduti amichevoli e tornei che hanno visto protagoniste la Nazionale Masters di Zorzi e Lucchetta, ma anche Trenkwalder Modena, Iskra Odintsovo (Russia), Yoga Forlì, Sisley Treviso, Gabeca Monza e Copra Piacenza. Altra attività ormai radicatasi è quella dei camp estivi “Pallavolando” presso la palestra delle scuole medie Guido Fassi, impianto che l’Universal ha in gestione e presso il quale si svolge la maggior parte dell’attività.

L’ORGANIGRAMMA SOCIETARIO

Presidente Stefano Allorini
Consigliere Gianmarco Giardi
Consigliere Attilio Michelini
Consigliere Ivan Muzzioli
Consulente Roberto Beltrami
Dirigente Mirco Muzzioli
Direttore Sportivo Paolo Michelini
Resp.Giovanili Paolo Michelini
Resp. Marketing Alessandro Calzati
Resp.Comunicazione Enrico Ronchetti
Amministrazione Alessandra Bonzanini
Segreteria Carlo Grazzi